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Lo Zafferano
si ottiene dall’essicazione dei 3 stigmi di colore
rosso del fiore Crocus sativus L., pianta tubero-bulbosa
appartenente alla famiglia delle iridacee. La coltivazione
dello Zafferano dei Poderi Tognetti segue le pratiche
colturali in uso tradizionalmente nel territorio fiorentino.
Abbiamo selezionato un terreno collinare, ben soleggiato,
permeabile, costituito in prevalenza da substrati arenacei,
calcareo-marnosi e argillosi. Lo abbiamo arato, affinato
e livellato, prima di interrare i bulbi a fila continua
fra il metà Agosto e metà settembre.
Raccogliamo manualmente i fiori in fasi successive seguendo
la naturale scalarità della fioritura fra metà
ottobre ed i primi giorni di novembre. Procediamo alla
sfioritura, sempre manuale, separando gli stigmi dal
calice. Raccogliamo gli stigmi in contenitori e li tostiamo,
essiccandoli a fuoco diretto nelle vicinanze di un camino,
per un tempo superiore ai 10 minuti.
Conserviamo gli stigmi essiccati senza conservanti,
in contenitori che li preservino dall’umidità
e dalla luce per manetere inalterate le qualità
chimico-fisiche ed organolettiche . La resa massima
per ettaro di uno zafferaneto è calcolata in
60 kg di stigmi da essiccare.
Utilizzo
Oggi è apprezzato principalmente in cucina e
nell'ambito delle prescrizioni omeopatiche. Da sottolineare
tra le sue proprietà anche l'alto contenuto di
carotenoidi, antiossidanti importanti per la loro azione
contro i radicali liberi; lo zafferano è ricchissimo
di vitamine B1 e B2. |
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